07 Giu 2013
7 Giugno, 2013

Asilo

Servizi

L’Ecovillaggio di Montale costituisce una nuova idea dell’abitare non soltanto in relazione agli edifici abitativi veri e propri, ma anche rispetto a tutti i servizi sociali e pubblici che un nuovo quartiere deve avere. Da questo punto di vista, l’Asilo Nido Terramare a 4 sezioni rappresenta un fiore all’occhiello dell’intero comparto, e fornisce un servizio sociale di primo piano.

Costruito secondo i criteri della bioarchitettura, in legno ed in classe energetica A, è collegato alla piazza centrale dell’Ecovillaggio tramite un percorso ciclo pedonale affiancato da un corso a ciclo continuo di acqua che passa attraverso il parco.
Una particolare attenzione anche in questo caso è posta alla progettazione del verde: oltre a rispondere alla funzione regolatrice del clima in rapporto con gli edifici, esso è sviluppato secondo il concetto di biofilia, ovvero del rapporto tra bambino e natura, necessario oggi più che mai per una corretta crescita del primo.

asilo nido classe aLa collocazione dell’Asilo Nido all’interno dell’Ecovillaggio e a ridosso del Piano Particolareggiato di via Lazio, costituisce un intervento pubblico molto qualificante dell’area considerata, in un’ottica più ampia rispetto alla scala puramente architettonica. La struttura è collocata e definita in modo tale da risultare punto di riferimento per tutta l’area, sia per la funzione svolta che per l’identità formale espressa, connessa con un sistema di viabilità pedonale ed automobilistica,  inserita in un programma di alto valore ambientale in cui il sistema del verde gioca un ruolo rilevante.
Si è posta particolare attenzione al tema della gerarchia di percorsi e della relazione con gli edifici residenziali esistenti e in progetto, di più complessa lettura nel caso di un edificio isolato in un grande parco. Particolare importanza è stata riservata al rapporto con il luogo (le Terramare di Montale; il percorso dalla nuova piazza dell’Ecovillaggio; l’accessibilità pedonale senza interferenze dal carrabile) e alla specificità del lotto (la sagoma circolare del lotto come nodo fra percorsi e il verde; il suo affaccio sulla  nuova viabilità e parcheggio di accesso; il verde esistente e di progetto).

Gli spazi sono organizzati secondo un sistema gerarchico e ordinato, in modo tale da sviluppare la sensibilità del bambino nel distinguere spazi propri per il gioco o per l’insegnamento, spazi prevalentemente dedicati alla socializzazione o alle attività individuali.
L’identificazione degli spazi, sia esterni che coperti, in riferimento alla loro destinazione e gestione costituisce elemento fondamentale nella progettazione degli stessi, in particolare se intesi come spazi di relazione. Dalla diversa funzione degli spazi consegue un diverso trattamento in termini formali, materici e di attrezzature, al fine di garantire una immediata riconoscibilità.
Il complesso è articolato in due corpi di fabbrica (edificio a sud in legno e a nord semi-ipogeo), con diversa volumetria; cerniera del sistema è un salone-foresta interno. Il complesso può essere raggiunto, ed eventualmente attraversato, nel corpo di cerniera che consente l’accesso da parti contrapposte, che coincidono con aree esterne a diverso grado di riservatezza.
Tutti i servizi e gli spazi accessori sono stati raggruppati a nord, sul percorso della cerniera, garantendo così la possibilità di un collegamento breve e accessibile. Le quattro sezioni e gli spazi di permanenza hanno affaccio prevalente verso il sole e sulla foresta interna.
Nella progettazione degli spazi sia interni che esterni riveste un ruolo chiave l’uso di tecniche e materiali appartenenti alla tradizione locale, quali il legno per le partizioni orizzontali/verticali a sud e i serramenti.
La collocazione dell’edificio in un’area caratterizzata principalmente da una forte relazione con l’ambiente naturale circostante, piuttosto che con l’ambiente costruito, suggerisce un approccio progettuale molto attento alle tematiche ambientali e in grado di sfruttare al meglio la specificità del luogo dal punto di vista della bioclimatica.

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