Garanzie di investimento

casetta 2Dal primo Luglio 2008 è divenuta obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici di nuova costruzione (D.A.L. 156/2008).
Questa certificazione attribuisce agli edifici una Classe energetica a seconda del fabbisogno di energia primaria, espressa in consumi di kwh per metro quadro anno. Le classi vanno dalla A alla G.

E’ evidente che questo tipo di classificazione costituisce una garanzia di investimento quando l’acquisto riguarda abitazioni che ottengono una classificcaratteristiche case classe aazione superiore ai minimi di legge richiesti (tra la C e la D).

Le prime residenze costruite in Ecovillaggio sono energeticamente classificate in Classe A e A+. Oltre al vantaggio di porsi al riparo da fluttuazioni nei prezzi delle materie prime per la produzione di energia, dato l’esiguo fabbisogno (25/40kWh e 15/24Kwh per mq anno contro i 175Kwh/mqanno di una residenza tradizionale), questa certificazione garantisce il valore nel tempo dell’immobile come pure un ritorno economico dato dai minori consumi dunque minor spesa corrente.
Questi sono solo alcuni dei punti di forza per un investimento immobiliare vantaggioso in Ecovillaggio.
L’esiguo fabbisogno di energia primaria viene prodotto in maggior parte tramite l’impiego di Fonti rinnovabili quali il solare termico, fotovoltaico e pompa di calore ad aria che aumentano la dotazione tecnologica dell’immobile in chiave ecosostenibile ed in sintonia con le normative della Unione Europea.

Nuovo attestato di prestazione energetica in vigore dal 1° Ottobre 2015

Nuove-linee-guida-certificazione-energetica-edifici

La principale novità è l’introduzione di un APE unico per tutto il territorio nazionale, con una metodologia di calcolo omogenea, al quale le Regioni dovranno adeguarsi entro due anni.
Il nuovo APE dovrà contenere la prestazione energetica globale dell’edificio, sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile; la qualità energetica del fabbricato, ai fini del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento; i dati relativi all’uso di fonti rinnovabili, le emissioni di anidride carbonica e l’energia esportata.
L’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile, determinerà la classe energetica dell’edificio. Le classi energetichepassano da sette a dieci, dalla A4 (la migliore) alla G (la peggiore). È confermata la validità di 10 anni dell’APE.

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